Tariffe Gas Naturale

Mercato libero
Condizioni economiche gas naturale per consumi inferiori a 200.000 smc/anno
Clienti domestici ed usi diversi

Prezzo FISSO

Applicazione della componente tariffaria sostitutiva fissa Cmem pari a €/smc 0,28500
Codice GF121810

Condizioni Economiche GAS FISSO Utenza Domestica ed Altri Usi FIX 35
Condizioni Generali di somministrazione del servizio
Scheda Confrontabilità IV trim 2018 Gas Fisso GF121810


Composizione percentuale del prezzo del Gas Naturale

Composizione percentuale del prezzo del gas naturale per un consumatore domestico tipo.
Condizioni economiche di fornitura per una famiglia con riscaldamento autonomo e consumo annuale di 1.400 m3

  • 36

    36,02%
    Imposte

  • 44

    44,15%
    Spesa per la materia Gas Naturale

  • 17

    17,17%
    Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

  • 2

    2,66%
    Spesa per oneri di sistema

Con la bolletta del gas, famiglie e piccoli consumatori, pagano sostanzialmente per tre voci di spesa: i servizi di vendita, cioè il prezzo del gas consumato; i servizi di rete per il trasporto, lo stoccaggio, la distribuzione e la gestione del contatore; le imposte. L’Autorità ha stabilito che queste voci e la relativa spesa siano indicate con chiarezza nel quadro di riepilogo, alla prima pagina della bolletta.

Servizi di Vendita

I servizi di vendita

Sono la principale voce di spesa nella bolletta del gas (circa il 50% del totale) e comprendono il costo del gas che ci viene fornito per soddisfare i nostri consumi e le diverse attività svolte dal fornitore per l’acquisto e la commercializzazione.

I servizi di vendita si pagano per una piccola parte in quota fissa, indipendentemente dai consumi e, per la maggior parte in quota variabile, in base alla quantità di gas consumato. Per i clienti che hanno cambiato fornitore passando al mercato libero, i costi del servizio di vendita sono stabiliti nel contratto di fornitura; per tutti i clienti nel servizio di tutela dell’Autorità vengono invece definiti e aggiornati ogni tre mesi dall’Autorità stessa.

Dal 1° ottobre 2013 a tutti i clienti domestici del servizio di tutela il costo della fornitura di gas viene calcolato secondo il nuovo metodo di calcolo introdotto con la riforma del gas dell’Autorità per trasferire ai consumatori i benefici dei cambiamenti nei mercati all’ingrosso a livello nazionale e internazionale. La principale innovazione è che il costo gas non viene più calcolato in base a contratti di lungo periodo riferiti ai prodotti petroliferi, ma facendo riferimento al 100% ai prezzi spot che si formano sulle borse internazionali del gas. In questo modo, il valore della materia prima gas (indicato come componente CMEM, componente costo medio efficiente del mercato) viene calcolato in riferimento all’effettivo prezzo di mercato nei diversi momenti.

Servizi di Rete

I servizi di rete

I servizi di rete sono tutte le attività per portare il gas ai clienti, trasportandolo nei gasdotti nazionali e nelle reti di distribuzione locale fino alle abitazioni; comprendono anche l’attività di stoccaggio e la gestione del contatore domestico. Per i servizi di rete non si paga un prezzo di mercato (come accade per i servizi di vendita) ma una tariffa stabilita dall’Autorità aggiornata di anno in anno per tener conto dell’inflazione, degli investimenti realizzati e degli obiettivi di recupero di efficienza fissati dall’Autorità stessa.

La differenza fra servizi di vendita e servizi di rete è molto importante: infatti è solo sui servizi di vendita che si può scegliere fra le diverse offerte commerciali (sconti, prezzi bloccati etc etc) dei diversi fornitori in concorrenza fra loro. Nei servizi di rete, invece, non c’è scelta perché le reti non si possono moltiplicare, costerebbe troppo: quindi le reti devono essere utilizzate da tutti i fornitori per servire tutti i consumatori.

Le tariffe di rete vengono applicate sia ai clienti del mercato libero che nel servizio di tutela e si pagano in quota variabile legata ai consumi e in quota fissa sempre uguale. All’interno dei servizi di rete nella bolletta del gas si pagano anche i cosiddetti oneri di sistema, introdotti per legge:

  1. Componente RE, per la realizzazione di progetti di risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas
  2. Componente RS, per l’incentivazione della qualità del servizio
  3. Componente UG1, per coprire gli eventuali squilibri dei sistemi di perequazione per la distribuzione e misura del gas.

Imposte

Le imposte

L’accisa per gli usi civili, e quindi per quelli domestici. E’ diversificata per le due macro zone Centro nord e Centro sud e varia a seconda di quattro scaglioni di consumo; per gli usi industriali ha un’unica aliquota per i consumi fino a 200mila standard metri cubi Smc;

L’addizionale regionale è decisa in modo autonomo da ciascuna regione nei limiti fissati dalla legge. Sia l’accisa nazionale che l’addizionale regionale si pagano in base alla quantità di energia consumata. L’IVA si applica alla somma di tutte le voci della bolletta (costo dei servizi di vendita + costo dei servizi di rete + accise); per gli usi civili è del 10% per i primi 480mc consumati, del 22% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse; per gli usi industriali generalmente è del 22%.

Le imposte rappresentano in media il 39% sul totale della bolletta del gas e comprendono:

  1. L’imposta sul consumo (accisa)
  2. L’addizionale regionale
  3. L’imposta sul valore aggiunto (IVA)

Addizionale Regionale sul gas naturale

Il Decreto Legislativo 21 dicembre 1990 n. 398, art. 9, comma 2, insieme all’Addizionale regionale all’accisa sul gas naturale, ha istituito un’imposta regionale sostitutiva a carico delle utenze esenti dall’imposta erariale di consumo. Fino all’entrata in vigore di una legge regionale che ne determini l’ammontare, l’imposta sostitutiva sulle utenze esenti non è dovuta.

Per le regioni a statuto speciale non è prevista l’applicazione dell’addizionale regionale.

In Lombardia, con la Legge Regionale n. 10 del 14 luglio 2003, e in Basilicata, con la Legge Regionale n. 28 del 28 dicembre 2007, l’addizionale regionale e l’imposta sostitutiva sono disapplicate.

IVA
(ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 633)
Gas naturale %
Uso civile: Consumi gas naturale fino a 120 m3/anno 10%
Uso civile: Consumi gas naturale da 121 a 480 m3/anno 10%
Uso civile: Consumi gas naturale da 481 a 1.560 m3/anno 22%
Uso civile: Consumi gas naturale oltre 1.560 m3/anno 22%
Altri usi: per uso di imprese estrattive, agricole e manifatturiere comprese le poligrafie, editoriali e simili, funzionamento degli impianti irrigui e di sollevamento e scolo delle acque da parte di Consorzi di bonifica e Consorzi di irrigazione 10%
Attività diverse dalle precedenti 22%

Addizionali regionali Gas naturale
Riferimenti normativa accise iva

ALIQUOTE ACCISA GAS NATURALE
Aggiornamento al 1° gennaio 2017
Uso carburazione Uso combustione per usi industriali Uso combustione per usi civili
Gas naturale € 0,00331 al m³

D.L.06/12/2011 n. 201, art 15, co. 1

€ 0,012498 al m³

DPCM 15/01/1999

consumi fino a 120 m³ annui:
€ 0,044 per m³
consumi sup. a 120 m³ annui e fino a 480 m³:
€ 0,175 per m³
consumi sup. a 480 m³ annui e fino a 1560 m³:
€ 0,170 per m³
consumi superiori a 1560 m³ annui:
€ 0,186 per m³D.Lgs. 02/02/2007, n. 26, art. 2 , co. 1, lett. a)
Gas naturale territori di cui all’art. 1 del DPR 06.03.1978, n.218 (t.u. leggi sul Mezzogiorno consumi fino a 120 m³ annui:
€ 0,038 per m³
consumi sup. a 120 m³ annui e fino a 480 m³:
€ 0,135 per m³
consumi sup. a 480 m³ annui e fino a 1560 m³:
€ 0,120 per m³
consumi superiori a 1560 m³ annui:
€ 0,150 per m³D.Lgs. 02/02/2007, n. 26, art. 2 , co. 1, lett. b)
Gas naturale territori diversi da quelli di cui all’art. 1 del DPR 06.03.1978, n. 218 (t.u. leggi sul Mezzogiorno)